Ci sono giocatori che sembrano nati con il pallone cucito al piede. Bruno Durdov, classe 2007, è uno di quelli. Cresciuto nell’accademia dell’Hajduk Split dopo aver mosso i primi passi nel Kastel Gomlica, l’ala destra croata ha bruciato le tappe con una naturalezza che lascia poco spazio ai dubbi: questo ragazzo ha qualcosa di speciale.
Il suo esordio tra i professionisti è arrivato il 5 maggio 2024, a soli 16 anni, subentrando dalla panchina contro il NK Varaždin nella SuperSport HNL. Pochi mesi dopo, contro il Gorica, ha firmato una doppietta che lo ha reso il marcatore più giovane nella storia del club. Non è roba da poco, considerando quanto pesi la storia dell’Hajduk in Croazia. A fine ottobre il Guardian lo ha inserito nella lista dei 60 migliori talenti nati nel 2007 al mondo, e a novembre il club ha blindato il suo contratto fino al 2027. Segnali chiari, da entrambe le parti.
Come gioca
Durdov è un’ala destra con il sinistro come piede dominante, il che significa che punta quasi sempre l’interno del campo. Il suo punto di forza più evidente è la velocità abbinata a un dribbling di qualità: sa tenere la palla stretta in spazi ridotti, punta l’uomo con decisione e ha l’accelerazione per lasciarselo alle spalle. Una volta dentro, cerca la conclusione con il mancino oppure serve il taglio del compagno: un pattern che i difensori conoscono ma faticano ugualmente ad arginare quando lo esegui con quel ritmo.
Il lavoro senza palla non è un dettaglio secondario nel suo gioco: i movimenti in profondità e il contributo nelle transizioni offensive lo rendono utile anche quando non ha il pallone tra i piedi, dote non scontata per un talento così giovane. A 1,75 m non è imponente fisicamente, ma compensa con la rapidità nei cambi di direzione e l’intelligenza nei movimenti.
Versatilità e qualità sui calci piazzati
Pur essendo prevalentemente un’ala, Durdov dimostra di saper adattarsi a più ruoli in attacco. La sua tecnica nei calci piazzati è già a un livello sopra la media: lo ha dimostrato in maniera clamorosa agli Europei U-17 del 2024, quando ha segnato direttamente da calcio d’angolo contro il Galles. Un gol del genere non capita per caso, richiede visione, qualità balistiche e il coraggio di provarci.
Il percorso europeo e la scalata in nazionale
Già nel luglio 2024 Durdov ha assaporato il calcio europeo, debuttando in Conference League contro l’Havnar Bóltfelag. Nella stagione 2024/25 ha poi disputato tutte e quattro le partite dei turni preliminari, accumulando minutaggio europeo a un’età in cui i coetanei giocano ancora nelle giovanili. In parallelo, ha saltato i gradini della nazionale con una velocità insolita: dopo l’U-17, è stato convocato sia con l’U19 che con l’U21 croata, segnale che la federazione lo considera già proiettato verso categorie superiori.
I numeri
Nella stagione 2024/25 ha totalizzato 27 presenze con 3 gol e 1 assist, consolidandosi come elemento della rosa nonostante l’età. La 2025/26 è iniziata in maniera più discontinua, anche a causa di un infortunio che lo ha tenuto fuori tra settembre e ottobre, ma il suo valore di mercato ha già raggiunto i 2,9 milioni di euro, quasi niente per i grandi club europei, moltissimo per un diciottenne della HNL.
Cosa manca ancora
A 18 anni nessuno si aspetta la versione definitiva di un calciatore, e Durdov non fa eccezione. La gestione delle scelte nell’ultimo terzo di campo, quando decidere se calciare, servire o puntare ancora l’uomo, è l’area dove c’è più margine di crescita. È normale: è la fase del gioco che si affina con l’esperienza, e lui di partite importanti ne sta accumulando a un ritmo che pochi suoi coetanei possono permettersi.
Conclusione
Bruno Durdov non è un prospetto da tenere d’occhio tra qualche anno. È già un giocatore che fa la differenza adesso, in un campionato professionistico, in Europa e in nazionale. Con la tecnica, la velocità e il senso del gol che ha già mostrato certificati anche dal Guardian: la domanda non è se farà il salto di qualità, ma quando e verso quale destinazione. Gli scout europei che lo seguono hanno tutte le ragioni per farlo.

