Eivind Helland: Sartori ci riprova

Eivind Helland Review Tecnica

Il Bologna ha messo a segno un’operazione interessante nel mercato di gennaio, assicurandosi Eivind Helland dal Brann per una cifra intorno ai 7 milioni di euro. Difensore centrale norvegese classe 2005, Helland rappresenta un profilo giovane ma già strutturato, con caratteristiche fisiche e mentali che lo rendono pronto al salto verso un campionato più competitivo come la Serie A.

Helland è un difensore longilineo con struttura mesomorfa, alto 196 cm per circa 80 kg, con una muscolatura ben distribuita e un’ottima armonia tra parte superiore e inferiore del corpo. La stazza è uno dei suoi principali punti di forza, soprattutto nei duelli fisici e nel gioco aereo, dove risulta dominante sia in fase difensiva che offensiva.

Nonostante le dimensioni importanti, possiede una buona accelerazione e una velocità di base più che adeguata, qualità che gli consentono di difendere con efficacia la profondità e di effettuare chiusure puntuali. Soffre invece quando deve cambiare direzione rapidamente: agilità e rapidità nei cambi di senso rappresentano uno degli aspetti su cui può ancora migliorare.

Dal punto di vista atletico è un profilo affidabile: regge molto bene i contrasti, mantiene intensità per tutta la gara e non presenta precedenti di infortuni gravi o cronici, fattore non secondario in ottica di crescita e continuità.

Destro naturale, Helland mostra una buona tecnica di base per il ruolo. È sicuro con il pallone tra i piedi e si distingue per precisione nei passaggi, sia sul corto che sul lungo, risultando efficace nell’uscita palla dalla linea difensiva.

In fase difensiva è solido e ordinato:

  • bravo in marcatura,
  • efficace nei contrasti a terra,
  • molto forte nei duelli aerei,
  • pulito nei tackle, senza eccessi o interventi scomposti.

Non è un difensore particolarmente creativo nella costruzione avanzata, ma garantisce affidabilità e semplicità, qualità fondamentali per un centrale giovane che si affaccia a un contesto tatticamente esigente come quello italiano.

Al Brann è stato impiegato prevalentemente come difensore centrale, sia sul centro-destra che sul centro-sinistra, all’interno di un 1-4-3-3. La sua duttilità tattica è però uno dei punti di forza principali: nel corso del suo percorso ha ricoperto anche il ruolo di difensore esterno destro e quello di centrocampista davanti alla difesa.

Si distingue per buone letture difensive, senso della posizione e capacità di anticipo. Nei duelli fisici con l’avversario è molto efficace, mentre può andare in difficoltà quando viene puntato frontalmente con campo aperto, soprattutto contro profili rapidi e molto agili.

La velocità di base gli consente comunque di difendere bene la profondità, rendendolo affidabile sia in una linea alta sia in blocchi più bassi. Per caratteristiche, appare particolarmente adatto a giocare:

  • da DC in una difesa a quattro,
  • da braccetto destro o centrale in una difesa a tre.

Dal punto di vista mentale, Helland mostra atteggiamento corretto, positivo e spirito battagliero. Nonostante la giovane età, evidenzia una personalità già ben definita, qualità confermata anche dalle prestazioni offerte in Europa League, dove non ha sfigurato contro avversari di livello superiore.

Mantiene una buona concentrazione per tutti i 90 minuti, comunica bene con i compagni di reparto e non si lascia condizionare da errori o momenti di pressione.

Eivind Helland è un difensore moderno, che abbina grande fisicità, buona velocità e una solida base tecnica. La duttilità tattica ne aumenta il valore complessivo, anche se i ruoli a lui più congeniali restano quelli di:

  • difensore centrale in una difesa a quattro,
  • centrale o braccetto destro in una difesa a tre.

È aggressivo e deciso nei contrasti, ma raramente falloso o scorretto, dimostrando maturità e controllo. Il passaggio al Bologna rappresenta un banco di prova importante, ma anche un contesto ideale per completare il suo percorso di crescita.

Un nome da seguire con attenzione visto il drastico miglioramento del connazionale Heggem nello stesso ruolo.

Review di Eia Cristofoletti