Gleiker Mendoza: dal Kryvbas alla Champions League

Non è un profilo su cui lavorare oggi, ma è certamente un nome da inserire in database e da monitorare con attenzione durante tutta la stagione 2026/27, in vista del prossimo mercato estivo.

Mendoza si è formato nelle giovanili di Santa Bárbara, Cenfemaca Sports, Academia Emeritense, Llaneros e Angostura FC, debuttando tra i professionisti proprio con l’Angostura. Nel 2024, in prestito al Deportivo Táchira, ha vinto subito il titolo nazionale venezuelano. Il salto in Europa arriva a gennaio 2025, quando il Kryvbas lo preleva in prestito con diritto di riscatto: un’operazione collettiva che ha portato in Ucraina cinque giovani talenti venezuelani under 23, una destinazione insolita rispetto ai tradizionali approdi per i prospetti sudamericani.

Il suo impatto è stato tale che il club ucraino ha esercitato il riscatto già a dicembre 2025.

Gleiker Mendoza ha appena chiuso un’annata straordinaria nella Ukrainian Premier League con la maglia del Kryvbas: 28 presenze, 2.287 minuti in campo, 11 gol e 12 assist, un bottino che gli è valso il titolo di miglior giocatore del campionato. A completare il quadro, i numeri da miglior tiratore della lega: 72 conclusioni in 26 partite, con una precisione del 43,06% verso lo specchio.

Un rendimento che non è passato inosservato: lo Shakhtar Donetsk lo ha appena prelevato per circa 3 milioni di euro, aprendogli le porte della UEFA Champions League. Un salto di livello importante se si considera che il Kryvbas lo aveva acquistato appena una stagione prima per 500 mila euro.

In campo Mendoza è un’ala esplosiva e potente, capace di generare superiorità nell’uno contro uno e di mettere costantemente in difficoltà la retroguardia avversaria. Ha una spiccata propensione ad attaccare la profondità, a concludere dalla distanza e a creare occasioni partendo da zone laterali. Il suo bagaglio tecnico è solido e le sue scelte in campo risultano quasi sempre decisive.

Con lo status recentemente acquisito di nazionale maggiore venezuelano e un profilo fisico perfettamente adatto ai ritmi dei principali campionati europei, la domanda chiave riguarda ora la sua capacità di adattamento: potrà rendere a livello di Champions League, contribuire alle ambizioni di titolo dello Shakhtar e diventare un punto fermo della nazionale venezuelana?

Se la risposta sarà affermativa, il 2027 potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale nella sua carriera. Un profilo da tenere assolutamente d’occhio.