Tra i giocatori più sottovalutati del panorama europeo c’è senza dubbio Haissem Hassan, esterno offensivo classe 2002 del Real Oviedo, protagonista di una stagione che ha attirato l’attenzione degli analisti di Gradient grazie a una qualità estremamente rara: la capacità di accelerare con il pallone meglio di chiunque altro nei principali campionati europei.
A soli 24 anni, Hassan si è imposto come uno dei profili più interessanti nel panorama del dribbling e della conduzione offensiva, distinguendosi non solo per l’esplosività atletica, ma soprattutto per la qualità con cui esegue ogni giocata.
Profilo tecnico
Il tratto distintivo del suo gioco è la conduzione palla al piede. Hassan possiede una capacità eccezionale di accelerare mantenendo il pieno controllo del pallone, riuscendo a creare separazione dagli avversari anche in spazi ridotti. Non si limita a superare il diretto marcatore: utilizza le accelerazioni per guadagnare metri, uscire dalla pressione e generare situazioni offensive ad alto potenziale.
Secondo un’analisi dei dati condotta da Gradient Sports, è il giocatore che registra il maggior numero di accelerazioni esplosive palla al piede tra tutti gli esterni offensivi dei cinque principali campionati europei. Una caratteristica che lo rende estremamente difficile da contenere nell’uno contro uno.
I portatori di palla più prolifici — Top 5 League
Nessuno accelera in modo più esplosivo, più spesso, di Haissem Hassan del Real Oviedo
Anche dal punto di vista del dribbling i numeri sono di altissimo livello. Hassan figura infatti insieme a Lamine Yamal, Nico Williams e Vinícius Júnior tra i migliori interpreti per volume ed efficacia dei dribbling riusciti. A differenza di molti esterni moderni, però, eccelle soprattutto nella conduzione progressiva del pallone, dove riesce costantemente a creare spazio, avanzare e rompere le linee difensive.
Intelligenza nelle conduzioni
Uno degli aspetti più interessanti del suo profilo è il modo in cui interpreta il possesso.
Gradient nel suo articolo distingue tre situazioni differenti:
- dribbling per superare direttamente un avversario;
- conduzioni palla al piede per creare spazio e avanzare;
- resistenza al contrasto.
È proprio nella seconda categoria che Hassan emerge nettamente rispetto agli altri esterni della Liga. Le sue conduzioni non sono fini a sé stesse: hanno sempre l’obiettivo di far progredire l’azione, liberare spazio o uscire dalla pressione con tempi estremamente rapidi.
Qualità nell’esecuzione
Oltre ai risultati prodotti, ciò che rende particolarmente interessante Hassan è la qualità con cui esegue ogni azione. Infatti anche l’esecuzione tecnica delle giocate, indipendentemente dall’esito finale. In questa speciale classifica Hassan guida tutti gli esterni della Liga con il miglior Execution Gap (+9,6%), dato ottenuto confrontando le azioni eseguite sopra le aspettative con quelle eseguite sotto gli standard previsti.
Il 33,7% delle sue giocate offensive palla al piede riceve una valutazione positiva, mentre soltanto il 24,1% viene giudicato sotto le aspettative. Numeri superiori persino a quelli di alcuni dei migliori esterni offensivi europei.
Questo significa che Hassan non è soltanto esplosivo: è anche estremamente efficiente nelle scelte e nell’esecuzione tecnica delle proprie conduzioni.
Il salto in Nazionale e il Mondiale 2026
A completare un’annata già di rilievo è arrivata la chiamata della nazionale egiziana, arrivata a sorpresa nel marzo 2026 dopo che Hassan aveva vestito da ragazzo le maglie giovanili francesi. Il debutto con l’Egitto è arrivato il 27 marzo 2026 nell’amichevole vinta 4-0 in casa dell’Arabia Saudita. Una scelta di cuore, legata alle origini paterne, che lo ha proiettato in tempi rapidissimi nel gruppo che ha affrontato la fase finale della Coppa del Mondo negli Stati Uniti, Canada e Messico.
Nel girone l’Egitto ha pareggiato l’esordio contro il Belgio e ha poi superato la Nuova Zelanda, qualificandosi per gli ottavi contro l’Argentina di Scaloni. Ed è proprio in quella partita, ad Atlanta, che Hassan ha lasciato il segno maggiore: titolare a supporto di Salah e Zico, è stata proprio la sua velocità a risultare decisiva nelle ripartenze dei Faraoni, efficaci fin dai primi minuti contro un’Argentina in difficoltà nella costruzione del gioco. Nel primo tempo Hassan ha commesso l’unico errore della sua gara, concedendo il rigore che Messi si è però visto parare da Shoubir; nella ripresa si è invece preso la scena con l’assist per il gol del 2-0 di Zico, prima che l’Argentina completasse la rimonta e si imponesse 3-2. Una prestazione di grande impatto fisico e tecnico, arrivata sul palcoscenico più importante del calcio mondiale, che conferma quanto il salto internazionale non lo abbia intimidito.
Prospettive
Sotto contratto con il Real Oviedo fino al 2027, Hassan si trova in una squadra che lotta per mantenere la categoria, ma il suo profilo tecnico sembra già appartenere a un livello superiore.
Le analisi si concentrano esclusivamente sul suo contributo palla al piede, senza considerare aspetti come rifinitura, finalizzazione o fase difensiva. Nonostante ciò, emerge un dato evidente: pochissimi giocatori riescono a combinare accelerazione esplosiva, qualità tecnica ed efficienza nell’esecuzione come lui.
Se riuscirà a trasferire queste qualità anche in un contesto più competitivo, Haissem Hassan potrebbe diventare uno degli esterni offensivi più interessanti da seguire nei prossimi anni. I dati raccontano una storia molto chiara: mentre giocatori già affermati come Vinícius Júnior o Nico Williams mostrano una maggiore incostanza nell’esecuzione delle proprie giocate, Hassan abbina esplosività e precisione con una continuità davvero rara. Una combinazione che potrebbe presto attirare l’attenzione di club di livello superiore.

