Anan Khalaili è uno dei prospetti più interessanti emersi negli ultimi anni dal calcio israeliano. Nato nel 2004 a Haifa, cresciuto in una famiglia profondamente legata al calcio grazie al padre Majdi, ex portiere e allenatore giovanile, ha costruito il proprio percorso tra le giovanili del Maccabi Haifa prima del trasferimento al Royale Union Saint-Gilloise nell’estate del 2024 per circa 6,5 milioni di euro, cifra record per il club israeliano.
Dopo un inizio di carriera da ala offensiva pura, Khalaili ha progressivamente trasformato il proprio profilo diventando un giocatore molto più completo e tatticamente evoluto. Nella stagione 2024/25 ha collezionato 47 presenze e oltre 3200 minuti tra campionato ed Europa League, contribuendo con 2 gol e 5 assist nella storica stagione culminata con il titolo belga dell’Union Saint-Gilloise dopo 90 anni.
Oggi il suo valore va oltre i numeri offensivi: Khalaili è un esterno moderno, intenso, versatile e capace di incidere in entrambe le fasi di gioco.
Profilo fisico-atletico
Fisicamente, Khalaili presenta una struttura moderna per il ruolo: 183 cm, buona accelerazione e grande capacità di coprire campo ad alta intensità. La sua qualità atletica principale è l’esplosività nei primi metri, fondamentale che gli permette di creare separazione rapidamente sia in transizione che negli uno contro uno.
È particolarmente efficace nelle corse lunghe e nelle situazioni aperte, dove può sfruttare progressione e velocità per attaccare gli spazi. La sua repeat sprint ability gli consente inoltre di mantenere un’intensità costante sia nelle fasi offensive che nei recuperi difensivi.
Pur non essendo dominante dal punto di vista fisico, utilizza bene il corpo nei contrasti e mostra una crescita evidente nei duelli, sia a terra che in aria. I numeri registrati nei duelli vinti e nelle intercettazioni confermano una presenza difensiva ormai affidabile per un giocatore nato inizialmente come ala offensiva.
Caratteristiche tecniche
Dal punto di vista tecnico, Khalaili è un dribblatore diretto ed efficiente. Non basa il proprio gioco su finte spettacolari o gesti estetici, ma sulla capacità di controllare il pallone ad alta velocità e attaccare lo spazio con tempi corretti.
Il suo dribbling è controllato, funzionale e molto utile soprattutto quando parte da zone più basse del campo. Sa cambiare direzione rapidamente e utilizza bene piccoli tocchi e finte di corpo per superare l’uomo senza perdere fluidità.
Tecnicamente è cresciuto molto anche nella gestione del possesso. Mostra percentuali di passaggio elevate, capacità di consolidare il possesso sotto pressione e buona qualità nella distribuzione progressiva del pallone.
Interessante anche il suo contributo creativo: crossa con continuità, cerca il compagno piuttosto che la giocata individuale e dimostra una visione di gioco superiore rispetto a molti esterni puramente offensivi. È un giocatore orientato alla squadra, molto utile nei sistemi che prevedono attaccanti capaci di occupare bene l’area.
Resta però margine di crescita nell’ultimo terzo di campo. La rifinitura finale, il primo controllo sotto pressione e alcune decisioni offensive devono ancora diventare più pulite e costanti per il livello top europeo.
Profilo tattico
L’evoluzione tattica di Khalaili è probabilmente l’aspetto più interessante del suo sviluppo.
Ai tempi del Maccabi Haifa era conosciuto soprattutto come ala offensiva diretta, aggressiva nell’uno contro uno e focalizzata sulla produzione offensiva. Oggi invece è diventato un giocatore estremamente polivalente.
Nel sistema dell’Union SG ha giocato prevalentemente da esterno di centrocampo in un modulo con difesa a 3, ma può ricoprire praticamente tutti i ruoli sulle fasce: esterno offensivo, quinto di centrocampo, terzino offensivo e persino ruoli più avanzati da attaccante laterale o seconda punta.
Si adatta bene sia alle difese a quattro che ai sistemi con difesa a tre. In fase offensiva garantisce ampiezza, progressione e supporto costante alla manovra; in fase difensiva invece mostra letture sempre più mature, buon timing nelle pressioni e capacità di recuperare posizione rapidamente.
È molto utile nei sistemi aggressivi e dinamici, specialmente quelli basati su transizioni rapide, pressing organizzato e occupazione intelligente dei mezzi spazi.
Fase difensiva
Uno degli aspetti più sorprendenti della sua crescita è il miglioramento difensivo.
Khalaili oggi è un esterno affidabile senza palla: anticipa bene, legge le linee di passaggio e recupera molti palloni sia tramite intercetti che attraverso pressione aggressiva.
I dati sui duelli vinti e sui recuperi mostrano un giocatore ormai molto coinvolto nelle transizioni difensive. L’intensità senza palla è alta e la disciplina tattica è cresciuta sensibilmente rispetto agli anni giovanili.
Deve ancora migliorare nella gestione dei duelli fisici contro avversari molto strutturati e in alcune situazioni di pressione alta, ma la base difensiva sviluppata negli ultimi due anni è decisamente promettente.
Mentalità e personalità
Khalaili trasmette maturità e adattabilità. Il passaggio dal campionato israeliano a un contesto tatticamente molto più complesso come quello belga è stato gestito con personalità e rapidità di adattamento.
Mostra intensità costante, disponibilità al sacrificio e grande applicazione tattica. È un giocatore che lavora per la squadra, senza perdere però aggressività offensiva e fiducia nelle proprie qualità.
La sua crescita da ala offensiva “istintiva” a giocatore completo dimostra una forte predisposizione all’apprendimento e all’evoluzione tattica.
Prospettive future
Anan Khalaili rappresenta uno dei profili più interessanti tra gli esterni moderni di nuova generazione.
Pur non essendo ancora un giocatore da produzione offensiva élite, il mix tra intensità, duttilità tattica, qualità in progressione e affidabilità difensiva lo rende estremamente appetibile per club di livello superiore.
Nelle ultime settimane il suo nome è diventato una priorità concreta per l’Inter, individuato come il candidato principale per sostituire Denzel Dumfries, passato al Real Madrid, dopo che l’operazione Marco Palestra è sfumata. Il club nerazzurro ha già trovato un accordo totale con il giocatore per un contratto quinquennale, con un ingaggio che partirà da circa due milioni netti a stagione e andrà crescendo nel tempo, mentre secondo alcune ricostruzioni il contratto arriverebbe fino al 2031. Lo stesso Khalaili avrebbe già comunicato al club belga di voler vestire nerazzurro, chiedendo esplicitamente di essere liberato in fretta.
Sul fronte della trattativa tra i club, però, permane ancora distanza sul prezzo: l’Union Saint-Gilloise chiede circa 30 milioni di euro, mentre l’Inter ha presentato un’offerta inferiore e si sta ora lavorando sulla struttura dell’operazione e sui bonus. L’Inter aveva inizialmente formulato un’offerta da circa 20 milioni di euro, poi rilanciata, in un affare che complessivamente si aggira attorno ai 25 milioni di euro bonus inclusi.
Se riuscirà a migliorare l’efficacia nell’ultimo terzo di campo e la qualità decisionale sotto pressione, Khalaili ha il potenziale per diventare un titolare affidabile in uno dei top cinque campionati europei.

